Gestire le emozioni nel comprare casa e nel venderla

Comprare casa o venderla porta senza dubbio con sè delle emozioni molto importanti. E se permetti alle tue emozioni di rovinare il tuo stato d’animo, c’è un’ottima possibilità che tu non riesca a concludere positivamente l’affare sia che tu voglia acquistare casa sia che tu la voglia vendere. Per comprare casa con successo e in serenità, leggi e metti in pratica: acquisto prima casa

Quindi nell’acquisto casa come nella vendita, uno dei blocchi maggiori è la reazione emozionale delle parti. E non importa che tu stia acquistando o vendendo e che tu ti stia avvalendo di un agente immobiliare o stia facendo da solo. Se entrambi le parti lasceranno che le loro emozioni negative emergano nella trattativa, allora la trattativa non andrà a buon fine.

Per i venditori le emozioni escono fuori a causa del fatto che essi hanno solitamente vissuto nella casa per un certo periodo di tempo. E in quel periodo possono essere accaduti molti fatti importanti della loro vita, come il matrimonio, la nascita dei figli ecc. In parole semplici, in questo caso il venditore sente intimamente e senza rendersene conto che non vuole che la casa venga venduta. Esso vede infatti la stessa come parte di se stesso che sta lasciando andare come un bambino che lascia la casa al mattino per andare a scuola. E questo attaccamento personale porta a provare sentimenti negativi quando un compratore fa delle critiche sulla casa.

Per i compratori, invece, la emozioni emergono dal nervosismo e dall’ansia che possono provare dal contrarre un così gran debito. E che tu lo ammetta o meno, contrarre un debito elevato come nell’acquisto della prima casa, è un’esperienza che spesso spaventa. Inevitabilmente, poi, questa emozione inconscia viene espressa consciamente con il dubbio che il venditore stia cercando di spingerci a comprare o che ci sia qualcosa che non va in quella casa.



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Per esempio, una coppia ha recentemente messo in vendita una casa molto costosa nella quale avevano vissuto per 14 anni. C’erano quindi un sacco di memorie per loro all’interno di quell’abitazione. D’altra parte un potenziale compratore della casa stava facendo un passaggio importante da una casa meno costosa. Infatti, esso avrebbe contratto un grosso debito con il mutuo se l’affare fosse andato in porto. Quindi, detto semplicemente, entrambi le parti avevano delle resistenze psicologiche nel processo di compravendita della casa.

Quello che successe è che la coppia e il compratore furono quasi sul punto di litigare per la presenza o meno di tre sgabelli da bar. Tre… sgabelli… da bar! E si trattava di una casa da un milione di euro! Alla fine la coppia tenne gli sgabelli e l’affare andò a buon fine ma pensando a ciò che era successo ora capiscono che il conflitto e la lite sfiorata per gli sgabelli non aveva nulla che fare con gli sgabelli stessi ma erano invece le emozioni e le paure che stavano facendo saltare l’affare.

Quindi se stai per comprare casa o per venderla cerca di tenere sotto controllo le tue emozioni in quanto la transazione è solo un affare commerciale e non un insulto personale al tuo orgoglio.

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